Settore Lapidei Naturali

Elenco Normative

Descrizione petrografica
EN 12407

Resistenza alla flessione
EN 12372

Massa volumica apparente e porosità aperta
EN 1936

Resistenza all’abrasione
EN 14157

Resistenza allo scivolamento
EN 14231

Resistenza agli shock termici
EN 14066

Resistenza al gelo più flessione  – 56 cicli (pavimenti)
EN 12371

Carico di rottura nei punti di fissaggio
EN 13364

Determinazione del coefficiente dinamico di attrito conforme D.M. 14 giugno 1989 n. 236 Barriere Architettoniche – Pavimentazioni e Norma B.C.R.A. Rep. CEC-6/81

Il Comitato Europeo di Normazione (CEN) ha prodotto una serie di norme tecniche per le pietre naturali valide nei 28 paesi dell’area economica europea e note come norme EN. L’Italia, in quanto parte di questa area, ha ritirato le proprie norme nazionali ed ha adottato le suddette, definendole UNI EN.

A livello nazionale esistono anche altre normative tecniche: la Commissione “Beni Culturali – NORMAL (Normativa Manufatti Lapidei)”, che opera sotto il patrocinio dei Centri C.N.R. – Opere d’Arte di Milano e Roma e dell’Istituto Centrale per il Restauro, ha stabilito metodi unificati per lo studio delle alterazioni dei materiali lapidei e per il controllo dell’efficacia dei trattamenti conservativi di manufatti di interesse storico-artistico. I documenti elaborati sono pubblicati e diffusi sotto forma di “Raccomandazioni” individuate dalla sigla NORMAL.

La stessa Commissione ha trasformato poi alcune di queste in vere e proprie norme UNI Beni Culturali. A livello internazionale, l’International Standard Organisation (ISO) sta predisponendo nuove norme che verranno siglate in Italia UNI EN ISO. Di sicuro riferimento sono anche le norme tecniche prodotte dall’American Society for Testing and Materials (ASTM).

Il marchio CE è una dichiarazione di conformità di un prodotto che attesta che lo stesso è conforme alle norme generali relative alla sicurezza incluse nella direttiva del Consiglio europeo  89/106/cee, successivamente modificata con la direttiva 93/68/cee e recepita in Italia con il  decreto n. 246 del 21 aprile 1993, successivamente modificato con il decreto n. 499 del 10 dicembre 1997.

Il prodotto deve sottostare a controlli iniziali che definiscono le caratteristiche del materiale grezzo oggetto della lavorazione e a controlli in corso di lavorazione che stabiliscono le proprietà che il prodotto commercializzato deve possedere. Le prove di caratterizzazione per l’ottenimento del marchio si riferiscono alle norme UNI EN e ne sono previste un certo numero qualora la pietra naturale venga impiegata in interni, mentre ne servono di aggiuntive nel caso in cui venga impiegata in esterni.