Settore Aggregati

Elenco Normative

Descrizione petrografica semplificata
UNI EN 932-3

Determinazione della distribuzione granulometrica
UNI EN 933-1

Determinazione della forma dei granuli – Indice di appiattimento
UNI EN 933-3

Determinazione della forma dei granuli – Indice di forma
UNI EN 933-4

Determinazione della percentuale di superfici frantumate negli aggregati grossi
UNI EN 933-5

Spigolosità aggregati fini
UNI EN 933-6

Determinazione del contenuto di conchiglie –
Percentuale di conchiglie negli aggregati grossi
UNI EN 933-7

Valutazione dei fini – Prova dell’Equivalente in sabbia
UNI EN 933-8

Valutazione dei fini – Prova del Blu di Metilene
UNI EN 933-9

Determinazione della resistenza all’usura Micro-Deval
UNI EN 1097-1

Metodo per la determinazione della resistenza alla frammentazione Prova Los Angeles UNI EN 1097-2

Determinazione della massa volumica dei granuli – Assorbimento d’acqua WA
UNI EN 1097-6

Determinazione del valore di levigabilità
UNI EN 1097-8

Determinazione della resistenza abrasione superficiale
UNI EN 1097-8 Ap A

Prova di bollitura per basalto “Sonnenbrand”
UNI EN 1367-3

Determinazione del ritiro per essicamento
UNI EN 1367-4

Determinazione della resistenza allo shock termico
UNI EN 1367-5

Determinazione dei contaminanti leggeri
UNI EN 1744-1 p.14

Determinazione dell’affinità tra aggregato e bitume
UNI EN 12697-11

Determinazione della potenziale reattività degli aggregati in presenza di alcali
UNI EN 8520-22

Lunghezza delle particelle
UNI EN 13450

Esame petrografico di materiali lapidei
UNI EN 12407

Resistenza alla compressione
UNI EN 1926

Analisi merceologica
UNI EN 13285

Metodo di prova per la misura dell’Equivalente in sabbia
CNR B.U. N. 27

Determinazione della perdita in peso per abrasione di aggregati lapidei con l’apparecchio Los Angeles” 500 giri
CNR B.U. N. 34

Determinazione della perdita in peso per abrasione di aggregati lapidei con l’apparecchio Los Angeles” 1000 giri
CNR B.U. N. 34

Determinazione della massa volumica apparente di aggregati non addensati
CNR B.U. N. 62

Determinazione della massa volumica apparente dei granuli di un aggregato
CNR B.U. N. 63

Determinazione della massa volumica reale dei granuli di un aggregato
CNR B.U. N. 64

Determinazione della: a) – porosità dei granuli di aggregati b) – percentuale dei vuoti di aggregati c) – indice dei vuoti di aggregati
CNR B.U. N. 65

Determinazione della sensibilità al gelo di aggregati lapidei per sovrastrutture stradali CNR B.U. N. 80

Forma di aggregati lapidei
CNR B.U. N. 95

Appiattimento di aggregati lapidei
CNR B.U. N. 95

Determinazione del coefficiente di usura (micro – Deval)
CNR B.U. N. 109

Determinazione del coefficiente di imbibizione
CNR B.U. N. 137

Determinazione del coefficiente di levigabilità accelerata (CLA) delle graniglie
CNR B.U. N. 140

Determinazione del contenuto di grumi di argilla e particelle friabili (8520-8)
UNI 8520-8

Classificazione al fuoco dei prodotti e degli elementi da costruzione – Parte 1: Classificazione in base ai risultati delle prove di reazione al fuoco
UNI EN 13501-1

Determinazione del coefficiente di assorbimento d’acqua per capillarità della malta indurita
UNI EN 1015-18

Determinazione della permeabilità al vapore d’acqua delle malte da intonaco indurite
UNI EN 1015-19

Determinazione della porosità del filler compattato
UNI EN 1097–4

Prove sugli aggregati complementari (filler) usati nelle miscele bituminose Prova con anello e biglia
UNI EN 13179–1

Prove sugli aggregati complementari (filler) usati nelle miscele bituminose.  Numero di bitume
UNI EN 13179–2

Determinazione dell’usura per attrito radente (Regio Decreto del 16/11/1939 n. 2239 art. 11) Regio Decreto 2239

Determinazione della massa volumica dei granuli – Assorbimento d’acqua WA Armourstone
UNI EN 13383-2 p.8

Determinazione della resistenza al gelo e disgelo Armoustone
UNI EN 13383-2 p.9

“Prova di classificazione per i costituenti degli aggregati grossi riciclati
UNI EN 933-11”

Resistenza allo scivolamento tramite l’apparecchiatura di prova a pendolo
UNI EN 14231

Determinazione della resistenza al gelo e disgelo
UNI EN 1367-1

Determinazione della resistenza al gelo e disgelo – determinazione della perdita di resistenza dopo cicli di gelo-disgelo (misura di LA0 e LA1)
UNI EN 1367-1 + ap. B

Determinazione della resistenza al gelo e disgelo – determinazione della perdita di resistenza dopo cicli di gelo-disgelo (misura di LA1)
UNI EN 1367-1 + ap. B

Determinazione della resistenza al gelo e disgelo (20 cicli)
UNI EN 13450 ap. 7 UNI 1367-1

Determinazione della resistenza al gelo e disgelo (20 cicli) – determinazione della perdita di resistenza dopo cicli di gelo-disgelo (misura di LA0 e LA1)
UNI EN 13450 ap. 7 UNI 1367-1 + ap. B

Determinazione della resistenza al gelo e disgelo (20 cicli) – determinazione della perdita di resistenza dopo cicli di gelo-disgelo (misura di LA1)
UNI EN 13450 ap. 7 UNI 1367-1 + ap. B

Determinazione dell’influenza di un estratto di aggregato riciclato sul tempo di inizio presa del cemento
UNI EN 1744-6

In questo settore si eseguono le prove di qualifica e di marcatura CE degli aggregati da utilizzare per la realizzazione di conglomerati bituminosi, calcestruzzo, malte, opere idrauliche,  materiali non legati e legati con leganti idraulici e per massicciate ferroviarie.

Dal 1° Giugno 2004 gli aggregati devono presentare per legge il marchio CE.
La marcatura implica un processo in cui il produttore, il cavatore in genere, svolge determinati compiti e un Organismo Abilitato dai Ministeri competenti ne verifica l’iter in sinergia con un Laboratorio di Prova.

E’ doveroso per tutti gli addetti ai lavori, dal produttore al collaudatore dell’opera, conoscere questa novità legislativa. La marcatura CE dei materiali da costruzione è divenuta realtà solo negli ultimi anni. Data la complessità della materia, infatti, il quadro normativo di riferimento ha impiegato diversi anni per svilupparsi.

Il primo passo di questo sviluppo legislativo è stata la Direttiva 89/106 (CPD – Construction Product Directive), cui è seguito il Regolamento d’Attuazione D.P.R. 246 del 1993 ed infine il Decreto Interministeriale n° 159 del 2003 che indica i criteri di abilitazione per gli Organismi. Di fatto, la marcatura CE dei materiali ha come obiettivo quello di rendere conformi determinati prodotti per determinati usi nel bene edilizio.

Il marchio CE è obbligatorio non solo per chi esporta il proprio prodotto nei Paesi della Comunità Europea, ma anche per chi lo commercializza solo all’interno della propria Nazione. Il marchio  non è un marchio di qualità ma dimostra che il prodotto è conforme a dei requisiti minimi stabiliti dalla legge.

I materiali da costruzione definiti come “Aggregati” sono i primi ad avere l’obbligo della marcatura CE. Per “Aggregato” si intende il materiale granulare utilizzato nella costruzione. L’aggregato può essere naturale, artificiale, sottoprodotto o riciclato”. In termini più semplici, si deve intendere per Aggregato quel materiale sciolto (aggregati, ghiaia, sabbia, filler…) utilizzato in edilizia, di origine naturale, industriale o riciclato.

Risulta evidente, quindi come i primi ad essere coinvolti in questa nuova incombenza legislativa siano i cavatori, e più in generale i produttori di aggregati, i quali dovranno conformarsi agli specifici requisiti riportati nelle norme. Entrando nello specifico, possiamo evidenziare quali sono gli aggregati che, prima dell’immissione sul mercato nazionale- comunitario, devono riportare obbligatoriamente la marcatura CE.  Per semplicità, si consideri l’elenco sottostante:

Aggregati per calcestruzzo
EN 12620 

Aggregati per conglomerati bituminosi e finiture superficiali per strade, aeroporti e altre aree trafficate
EN 13043

Aggregati leggeri – Aggregati leggeri per calcestruzzo, malta e malta per iniezione
EN 13055-1

Aggregati leggeri – Parte 2: Aggregati leggeri per miscele bituminose, trattamenti superficiali e per applicazioni in strati legati e non legati
EN 13055-2

Aggregati grossi per opere idrauliche (armourstone) – Parte 1 Specifiche
EN 13383-1

Aggregati per malte
EN 13139

Aggregati per materiali non legati e legati con leganti idraulici per l’impiego in opere di ingegneria civile e nella costruzione di strade EN
13242

Aggregati per massicciate ferroviarie
EN 13450

Per tutti i prodotti sopra riportati, è previsto l’obbligo per il fabbricante di svolgere un “Controllo di Produzione in Fabbrica“, ovvero di svolgere una sistematica azione di controllo interno permanente della propria produzione, come dettagliatamente descritto in ogni singola norma di riferimento.

A questo punto, il prodotto raggiunge un livello di conformità 4, ovvero il livello di conformità base.
La conformità degli aggregati, infatti, prevede due livelli:

– Il livello di conformità 4 che prevede lo svolgimento del Controllo di Produzione da parte del produttore secondo quanto sopra brevemente descritto;

– Il livello di conformità 2+, comporta l’intervento di un Organismo notificato che certifica il controllo svolto dal produttore.

Riguardo alla differenza tra i due livelli, il DM. del 14 Settembre 2005 “Norme Tecniche per le Costruzioni” prescrive un livello di conformità 2+ per gli aggregati per calcestruzzo a fini strutturali (travi, pilastri, …).

Sin d’ora, dunque, il cavatore consapevole dovrà fare una scelta circa i propri processi produttivi. Dovrà decidere, cioè, se differenziare il proprio processo produttivo in due tronconi (uno con conformità 4 e uno con conformità 2+) o uniformare tutte le proprie produzioni al livello di conformità 2+ (che racchiude automaticamente anche la conformità 4).
La prima di queste due opzioni sembra la più semplice ma è in realtà la meno avveduta, se si considerano i costi dell’implementazione di due processi di produzione. Scegliendo la seconda strada, inoltre, il produttore potrà commercializzare il proprio prodotto per qualunque uso (strutturale, non strutturale…) e ottenere delle evidenti economie di scala. Per fare ciò è sufficiente rivolgersi ad un Organismo notificato, il quale, a seguito di una visita di verifica, certificherà che il Controllo della Produzione è stato condotto secondo quanto stabilito dalla legge. Al questo punto il produttore sarà in grado di immettere sul mercato aggregati per usi strutturali e per qualsiasi altro uso, che corrispondono ad alti requisiti di sicurezza, secondo il sistema d’attestazione di conformità 2+.